Attività di consulenza finanziaria esente da Iva

    

                                            

    

18 LUG 2022 L’esenzione IVA spetta nei casi in cui è possibile individuare una prestazione principale con i caratteri propri dell'”attività di intermediazione” (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 15 luglio 2022, n. 382)

L’esenzione IVA spetta nei casi in cui è possibile individuare una prestazione principale con i caratteri propri dell'”attività di intermediazione”, se invece detta attività di intermediazione è solo un ” di cui” di una complessa attività di consulenza – non può essere riconosciuto il regime di esenzione IVA in commento.
Nella fattispecie oggetto d’interpello è onere dell’Istante valutare in concreto la spettanza del regime di esenzione IVA in commento, tenendo conto dei predetti principi, delle pattuizioni contrattuali dallo stesso sottoscritte e degli elementi fattuali non rappresentati in sede di interpello.
Dal contratto sembra emergere una prestazione complessa, non frazionabile artificiosamente: l’attività dell’Advisor, infatti, avrà esclusivamente natura di consulenza ed assistenza professionale e lo stesso Advisor agirà quale mandatario senza rappresentanza dei Mandanti, con il quale concorderà gli interventi da compiere e le iniziative da assumere. A tale prestazione complessa può essere riconosciuto il regime di esenzione IVA qui in discussione dopo che la Società ha valutato la presenza preponderante dei caratteri propri dell’attività di intermediazione.

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