chiarimenti sul bonus barriere architettoniche

    

                                            

    

Con le risposte del 21 settembre 2022, nn. 461 e 465, l’Agenzia delle entrate ha fornito indicazioni sulle agevolazioni per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche effettuati su due unità immobiliari site nel medesimo condominio ed in comproprietà tra coniugi e su di un edificio condominiale a prevalenza non residenziale.

Caso 1

Nel caso di specie, l’Istante dichiara di essere proprietaria, unitamente con il coniuge, di due appartamenti adiacenti, posti al secondo piano di un condominio composto da più di otto unità immobiliari. Per consentire alla figlia, affetta da disabilità motoria con invalidità certificata al 100 per cento, di accedere ai locali autonomamente con una carrozzina elettrica, ad aprile 2022 hanno avviato interventi finalizzati al collegamento delle due unità immobiliari di proprietà ed all’eliminazione delle barriere architettoniche al loro interno, ampliando la porta del bagno e della camera da letto, ristrutturando completamente un bagno per soddisfare tutte le esigenze richieste in materia di handicap, sostituendo gli attuali sanitari con altri idonei (water, doccia, lavabo ecc.).
Tanto premesso, chiede se:
– per le spese relative alle opere di ampliamento e sostituzione delle porte, con conseguente sistemazione della pavimentazione e modifica delle prese con adeguamento dell’impianto elettrico, nonché per le spese relative alla ristrutturazione completa del bagno (compresa la sostituzione dei sanitari ed adeguamento degli impianti) ed alla parziale sistemazione dell’intonaco, possa fruire dell’agevolazione prevista all’articolo 119-ter del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34;
– con riferimento alle spese di ristrutturazione per il collegamento tra i due appartamenti, comprensive dell’eventuale sostituzione di una delle porte di ingresso esterno con serramenti, possa fruire della detrazione del 50 per cento spettante per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.
L’Agenzia, con riferimento al caso di specie, osserva preliminarmente che, qualora i prospettati interventi di ristrutturazione completa del bagno e di ampliamento e sostituzione delle porte rispettino le caratteristiche tecniche previste dal citato decreto ministeriale n. 236 del 1989 e, dunque, possano essere qualificate come interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, l’Istante potrà fruire della detrazione di cui al citato articolo 119-ter del decreto Rilancio, in relazione alle relative spese sostenute nel periodo di imposta 2022. La medesima detrazione spetta, inoltre, anche per le spese sostenute per le opere di completamento dei predetti interventi, quali quelle di sistemazione della pavimentazione e di adeguamento dell’impianto elettrico nonché di sostituzione dei sanitari.
Con riferimento, infine, alle altre spese sostenute per gli interventi per il collegamento dei due appartamenti, comprensive dell’eventuale sostituzione di una delle porte di ingresso esterno con serramenti, l’Istante potrà fruire della detrazione di cui al citato articolo 16-bis del TUIR nella misura del 50 per cento delle spese sostenute, nel rispetto di tutte le condizioni e degli adempimenti previsti dalla normativa richiamata.

Caso 2

Il condominio istante rappresenta di voler effettuare interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche, installando un ascensore avente i requisiti previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno1989, n. 236 nell’edificio composto da 15 unità immobiliari con finalità a prevalenza non residenziale, come segue:
– 12 unità di categoria A/10 – uffici/studi privati;
– 2 unità di categoria A/2 – abitazioni di tipo civile;
– 1 unità di categoria C/6 – autorimessa.
Tanto premesso, l’Istante chiede se sia possibile fruire della detrazione del 75 per cento delle spese sostenute nel periodo d’imposta 2022 di cui all’articolo 119-ter del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio), anche se l’intervento in esame avrà ad oggetto un edificio a prevalenza non residenziale.
Per l’Agenzia il condominio potrà fruire, nel rispetto di ogni requisito previsto dalla normativa e con riferimento alle sole spese sostenute nel 2022, della detrazione di cui all’articolo 119-ter del decreto Rilancio, a nulla rilevando che l’edificio oggetto degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche non sia prevalentemente residenziale.

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