Conciliazione dei tempi vita-lavoro

    

                                            

    

02 AGO 2022 È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2022 il Decreto Legislativo 30 giugno 2022, n. 105 che, in attuazione della normativa europea, introduce disposizioni per migliorare la conciliazione tra attività lavorativa e vita privata per i genitori e i prestatori di assistenza, al fine di conseguire la condivisione delle responsabilità di cura tra uomini e donne e la parità di genere in ambito lavorativo e familiare.

Allo scopo di migliorare la conciliazione dei tempi vita-lavoro, il decreto legislativo n. 105/2022 introduce modifiche in materia di:
– tutela e sostegno della maternità e della paternità;
– assistenza, integrazione e diritti delle persone disabili;
– flessibilità nei tempi e nei luoghi di lavoro (lavoro agile o smart working);
– trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time.

In particolare, il decreto disciplina il congedo obbligatorio di paternità, che può essere fruito dai 2 mesi precedenti la data presunta del parto sino ai 5 mesi successivi, per un periodo di 10 giorni lavorativi, non frazionabili ad ore, da utilizzare anche in via non continuativa.
Inoltre sono estesi:
– da 10 a 11 mesi, i termini per la durata complessiva del diritto al congedo parentale spettante al genitore solo, nell’ottica di una maggior tutela per i nuclei familiari monoparentali;
– da 6 a 9 mesi, il periodo di congedo parentale coperto da indennità nella misura del 30%, fermi restando i limiti massimi di congedo fruibili dai genitori;
– da 6 a 12 anni, l’età del bambino entro la quale i genitori, anche adottivi e affidatari, possono fruire del congedo parentale, indennizzato nei termini appena descritti;
– da 8 a 12 anni, l’età del bambino entro la quale i genitori possono fruire del congedo parentale indennizzato con un importo pari al 30% della retribuzione.

Nell’ambito delle modifiche alla disciplina in materia di assistenza, integrazione e diritti delle persone disabili (Legge n. 104/1992), il decreto inserisce un’apposita previsione che vieta atti discriminatori nei confronti di lavoratori che chiedono o usufruiscono dei benefici di cui alla legge n. 104/1992 ed al D.Lgs. n. 151/2001.

Con riferimento alle lavoratrici autonome, il decreto estende il trattamento economico per congedo parentale da un periodo massimo di 6 mesi entro i primi 3 anni di vita del bambino a 3 mesi ciascuno entro i primi 12 anni di vita del bambino ed aumenta il periodo massimo entro il quale i trattamenti economici per congedo parentale possono esse goduti complessivamente da entrambi i genitori da 6 a 9 mesi.

In materia di lavoro agile, viene previsto che i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l’esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile sono tenuti a dare priorità alle richieste formulate dalle lavoratrici e dai lavoratori con figli fino a 12 anni di età o senza alcun limite di età nel caso di figli in condizioni di disabilità. La stessa priorità è riconosciuta da parte del datore di lavoro alle richieste dei lavoratori che siano “caregiver”.

Vengono introdotte specifiche sanzioni per qualsiasi atto discriminatorio nei confronti di lavoratori che abbiano chiesto i benefici in materia di conciliazione dei tempi vita-lavoro.

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