Contributi corrisposti da P.A. soggetti a ritenute: obbligo di comunicazione

         Contributi corrisposti da P.A. soggetti a ritenute: obbligo di comunicazione        

26 MAG 2022 L’obbligo di comunicazione imposto alle pubbliche amministrazioni che corrispondono ad imprese commerciali contributi assoggettabili a ritenuta di acconto deve ritenersi assolto mediante la compilazione del quadro SF del Modello 770 da inviare annualmente entro il 31 ottobre (Agenzia delle Entrate – Risposta 26 maggio 2022, n. 308).

Le regioni, le province, i comuni, gli altri enti pubblici e privati sono tenuti ad operare una ritenuta del 4 per cento a titolo di acconto dell’IRPEF o dell’IRES dovuta dal percipiente e con obbligo di rivalsa sull’ammontare dei contributi corrisposti ad imprese, esclusi quelli per l’acquisto di beni strumentali (art. 28, co. 2, del DPR n. 600/1973).
In base alle disposizioni relative all’anagrafe tributaria (art. 20, co. 2, del DPR n. 605/1973), fino a quando non sarà diversamente stabilito con decreto del Ministro per le Finanze, le pubbliche amministrazioni che corrispondono ad imprese commerciali contributi assoggettabili a ritenuta di acconto devono comunicare all’ufficio delle imposte del domicilio fiscale dell’impresa percipiente l’ammontare e la causale dei pagamenti fatti e l’importo delle ritenute effettuate. La comunicazione deve essere fatta entro il 30 giugno di ciascun anno con riferimento alle somme corrisposte nell’anno precedente.
Tuttavia, ad oggi, il Decreto Ministeriale non risulta emanato, né risultano disposizioni che regolino le modalità per assolvere il suddetto obbligo di comunicazione.

L’Agenzia delle Entrate ha osservato che nelle more di emanazione del Decreto Ministeriale occorre far riferimento alle disposizioni riguardanti la dichiarazione dei sostituti d’imposta (art. 4, DPR n. 322/1998), secondo le quali i sostituti d’imposta obbligati ad operare ritenute alla fonte (e quindi anche le P.A. obbligate ad operare la ritenuta sui contributi corrisposti alle imprese commerciali), che corrispondono compensi, sotto qualsiasi forma, soggetti a ritenute alla fonte, nonché gli intermediari e gli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti tenuti alla comunicazione di dati ai sensi di specifiche disposizioni normative, sono tenuti a presentare annualmente una dichiarazione unica, anche ai fini dei contributi dovuti all’INPS e dei premi dovuti all’INAIL, relativa a tutti i percipienti, redatta in conformità ai modelli approvati.
Orbene, nel Modello 770 (Dichiarazione dei sostituti d’imposta e degli intermediari) è contemplato il quadro SF, destinato ad accogliere i dati relativi ai “redditi di capitale, compensi per avviamento commerciale, contributi degli enti pubblici e privati”.
In particolare, i contributi corrisposti dagli enti pubblici vanno indicati nel rigo SF4, punto 13, utilizzando il codice D: “contributi degli enti pubblici e privati e premi corrisposti dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (che ha assunto in materia le competenze dell’ex ASSI e di conseguenza quelle dell’ex Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine – UNIRE) e dalla Federazione italiana sport equestri (FISE), assoggettati alla ritenuta a titolo d’acconto di cui all’art. 28, secondo comma, del D.P.R. n. 600 del 1973”.
In altri termini, secondo l’Agenzia delle Entrate gli ulteriori obblighi di comunicazione previste per le P.A. che corrispondono ad imprese commerciali contributi assoggettabili a ritenuta di acconto possono ritenersi regolamentati dalla disciplina della dichiarazione dei sostituti d’imposta, trattandosi di norma di rango primario che ben può sopperire alla mancanza del decreto del Ministro delle finanze.

In conclusione l’obbligo di comunicazione deve ritenersi correttamente assolto mediante l’inserimento dei dati nel quadro SF del Modello 770 da inviare annualmente entro il 31 ottobre di ogni anno.

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