Conversione Decreto Aiuti: disposizioni urgenti in materia di liquidità

    

                                            

    

22 LUG 2022 Innalzata a 120.000 euro la soglia per ottenere la rateizzazione con modalità semplificata, per ogni singola cartella, del pagamento delle somme iscritte a ruolo (art. 15-bis, D.L. n. 50/2022, conv con modif. in L. n. 91/2022).

Al fine di consentire a imprese, professionisti e altri contribuenti di sopperire a esigenze di liquidità anche temporanee, l’articolo in esame modifica l’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, 602, concernente la disciplina generale della dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo.
Nello specifico, l’agente della riscossione, su richiesta del contribuente che dichiara di versare in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, concede per ciascuna richiesta la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo, con esclusione dei diritti di notifica, fino ad un massimo di settantadue rate mensili. Nel caso in cui le somme iscritte a ruolo, ricomprese in ciascuna richiesta, sono di importo superiore a 120.000 euro (in luogo dei vigenti 60.000 euro) la dilazione può essere concessa se il contribuente documenta la temporanea situazione di obiettiva difficoltà.
Pertanto, il contribuente in temporanea situazione di obiettiva difficoltà può ottenere la dilazione per ciascuna richiesta presentata.
Inoltre, a regime, si può presentare richiesta di rateazione senza documentare la temporanea obiettiva difficoltà, per importi iscritti a ruolo che siano pari o inferiori a centoventimila euro.
Si ricorda che già in precedenza l’articolo 13-decies del decreto legge 137 del 2020 aveva introdotto una temporanea deroga agli obblighi di documentazione della obiettiva difficoltà del contribuente, condizione per accedere alla dilazione delle somme iscritte a ruolo. Con riferimento alle richieste di rateazione presentate a dal 30 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, in deroga alla disciplina generale, la temporanea situazione di obiettiva difficoltà è documentata, ai fini della concessione del beneficio, solo per somme iscritte a ruolo di importo superiore a centomila euro (in luogo di sessantamila euro).
In caso di mancato pagamento, nel corso del periodo di rateazione, di otto rate – in luogo delle vigenti cinque rate – anche non consecutive, il carico non può essere nuovamente rateizzato.
In caso di mancato pagamento, nel corso del periodo di rateazione, del numero di rate sopra indicato il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione e l’intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in unica soluzione.
La decadenza dal beneficio della rateazione di uno o più carichi non preclude al debitore la possibilità di ottenere la dilazione del pagamento di carichi diversi da quelli per i quali è intervenuta la decadenza.
Le disposizioni introdotte si applicano esclusivamente ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste di rateazione presentate a decorrere dal 16 luglio 2022 (data di entrate in vigore della legge di conversione del decreto in esame).

In caso di decadenza dal beneficio della rateazione concessa a seguito di richieste presentate fino alla medesima data indicata sopra, il carico può essere nuovamente rateizzato se, alla data di presentazione della nuova richiesta, le rate scadute sono integralmente saldate.

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