Debiti contributivi e assicurativi: aumentano interessi di rateazione e sanzioni civili

    

                                            

A decorrere dal 14 settembre 2022, per effetto dell’aumento del tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex T.U.R.), sono aumentati sia il tasso di interesse di rateazione dei debiti per contributi previdenziali e assistenziali e per premi assicurativi e accessori, sia la misura delle sanzioni civili per le connesse violazioni.

Prima l’Inps, con la Circolare n. 100 del 12 settembre 2022, poi l’Inail con la Circolare n. 34 del 13 settembre 2022, hanno illustrato gli effetti dell’aumento del tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex T.U.R.) sulla misura degli interessi di rateazione e delle sanzioni civili.

La BCE, con la decisone di politica monetaria dell’8 settembre 2022, ha modificato il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex T.U.R.), fissandolo all’1,25% con effetto dal 14 settembre 2022.
Tale variazione incide sulla determinazione del tasso di dilazione e di differimento da applicare agli importi dovuti a titolo di contribuzione agli Enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie e agli importi dovuti a titolo di premi assicurativi e accessori all’Inail, nonché sulla misura delle sanzioni civili dovute per omesso o ritardato versamento dei contributi e dei premi. In particolare:
– il tasso di interesse per le rateazioni dei debiti contributivi e assicurativi è pari al 7,25%;
– la misura delle sanzioni civili è pari al 6,75%.

INTERESSI DI RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTI E ASSICURATIVI

Il pagamento in forma rateale dei debiti per contributi previdenziali e assistenziali e per premi assicurativi e accessori comporta l’applicazione di interessi pari al tasso minimo di partecipazione per le operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema, vigente alla data di presentazione dell’istanza, maggiorato di 6 punti percentuali.
Pertanto, i piani di ammortamento relativi a istanze di rateazione presentate dal 14 settembre 2022 sono determinati applicando il tasso di interesse pari al 7,25%.
Nulla varia per le rateazioni in corso, per le quali restano validi i piani di ammortamento già determinati con applicazione del tasso di interesse in vigore alla data di presentazione dell’istanza.

SANZIONI CIVILI

Nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi il datore di lavoro è tenuto al pagamento di una sanzione civile, in ragione d’anno, pari al tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema maggiorato di 5,5 punti, fermo restando che la sanzione civile non può essere superiore al 40% dell’importo dei premi non corrisposti entro la scadenza di legge.
In applicazione della richiamata decisione di politica monetaria a decorrere dal 14 settembre 2022 si applica un tasso pari al 6,75% nelle seguenti ipotesi:
a) mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, il cui ammontare è rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie (articolo 116, comma 8, lettera a), della legge 23 dicembre 2000, n. 388);
b) evasione connessa a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero, qualora la denuncia della situazione debitoria sia effettuata spontaneamente prima di contestazioni o richieste da parte degli enti impositori e comunque entro dodici mesi dal termine stabilito per il pagamento dei contributi o premi e sempreché il versamento dei contributi o premi sia effettuato entro trenta giorni dalla denuncia stessa (articolo 116, comma 8, lettera b), secondo periodo, della legge 23 dicembre 2000, n. 388);
c) mancato o ritardato pagamento di contributi o premi derivanti da oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla ricorrenza dell’obbligo contributivo, successivamente riconosciuto in sede giudiziale o amministrativa, sempreché il versamento dei contributi o premi sia effettuato entro il termine fissato dagli enti impositori (articolo 116, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388).

SANZIONI CIVILI IN MISURA RIDOTTA NEI CASI DI PROCEDURE CONCORSUALI

Nei confronti delle aziende sottoposte a procedure concorsuali, le sanzioni civili possono essere ridotte a un tasso annuo non inferiore a quello degli interessi legali, a condizione che siano integralmente pagati i contributi e le spese.
Sulla base di tale principio, in particolare, è previsto che:
– in caso di mancato o ritardato pagamento, la sanzione civile in misura ridotta è pari al tasso minimo di partecipazione per le operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex T.U.R.);
– in caso di evasione, la sanzione civile in misura ridotta è pari al tasso minimo di partecipazione per le operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex T.U.R.) aumentato di 2 punti percentuali.
Qualora il tasso di partecipazione per le operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex T.U.R.) diviene inferiore al tasso degli interessi legali, la sanzione civile in misura ridotta è pari, per l’omissione, agli interessi legali e, per l’evasione, agli interessi legali aumentati di due punti.
Pertanto, tenuto conto che il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema è uguale al tasso degli interessi legali attualmente in vigore pari all’1,25%, a decorrere dal 14 settembre 2022, ai fini della riduzione della sanzione civile:
– in caso di mancato o ritardato pagamento di contributi e premi si applica il tasso dell’1,25% (tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema);
– in caso di evasione si applica il tasso del 3,25% (tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema maggiorato di 2 punti).

Condividi:

Altre Notizie

CCNL Gas-Acqua: sottoscritta l’ipotesi di accordo

                                                       Raggiunta, il 30 settembre 2022, tra Anfida, Proxigas, Utilitalia e Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, l’intesa per il rinnovo del CCNL del settore Gas-Acqua scaduto il 31 dicembre

Leggi tutto »

Tutto quello che cerchi è In...Query