Definizione agevolata e cessazione della materia da contendere

    

    

                                                                   

    

02 SET 2022 La Corte di Cassazione, con sentenza 30 agosto 2022 n. 25491 si è espressa sul perfezionamento della cessazione della materia del contendere mediante definizione agevolata ai sensi dell’art. 6, D.L. n. 119/2018.

Ai sensi dell’art. 6, co. 1, D.L. n. 119/2018, le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle entrate, aventi ad oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio, possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione, con il pagamento di un importo pari al valore della controversia.
Il successo comma 10 del medesimo art. 6, stabilisce inoltre che “le controversie definibili non sono sospese, salvo che il contribuente faccia apposita richiesta al giudice, dichiarando di volersi avvalere delle disposizioni del presente articolo.
L’art. 6, co. 12, D.L. n. 119/2018, stabilisce che l’eventuale diniego della definizione va notificato entro il 31 luglio 2020 con le modalità prevista per la notificazione degli atti processuali. Il diniego è impugnabile entro sessanta giorni dinanzi all’organo giurisdizionale presso il quale pende la controversia. Nel caso in cui la definizione della controversia è richiesta in pendenza del termine per impugnare, la pronuncia giurisdizionale può essere impugnata dal contribuente unitamente al diniego della definizione entro sessanta giorni dalla notifica di quest’ultimo ovvero dalla controparte nel medesimo termine”.
Ai sensi dell’art. 6, comma 13, del d.l. cit. “In mancanza di istanza di trattazione presentata entro il 31 dicembre 2020 dalla parte interessata, il processo è dichiarato estinto, con decreto del Presidente. L’impugnazione della pronuncia giurisdizionale e del diniego, qualora la controversia risulti non definibile, valgono anche come istanza di trattazione. Le spese del processo estinto restano a carico della parte che le ha anticipate”.
Nella fattispecie, non è stata presentata istanza di trattazione entro ii 31 dicembre 2020, né è stato notificato diniego della definizione entro il 31 luglio 2020. Inoltre, dalla documentazione allegata risulta il perfezionamento della definizione della controversia ai sensi dell’art. 6 del d.l. n. 118 del 2019; In ragione di siffatti rilievi, è stata dichiarata l’estinzione del giudizio essendo cessata la materia del contendere.

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