Dirigenti Aziende Industriali: Previndai – Dichiarazione contributiva

    

                                    

    

22 GIU 2022 Il Fondo pensione Previndai per i Dirigenti industriali, informa che è attiva la compilazione on-line della dichiarazione contributiva.

Previndai è il fondo pensione dei dirigenti industriali il cui rapporto di lavoro è regolato dal CCNL per le aziende produttrici di beni e servizi sottoscritto da Confindustria e Federmanager o da un diverso contratto, comunque sottoscritto da almeno una di tali parti.

Con comunicazione sul sito, Previndai informa che dal 20 giugno è compilabile on-line la dichiarazione contributiva relativa al 2° semestre 2022. La scadenza del versamento è il 20 luglio 2022.
Il bonifico deve essere disposto in tempo utile a garantire il riconoscimento a Previndai di una data valuta coincidente, al massimo, con quella della scadenza.

Dal CCNL Confindustria – Federmanager, uno stralcio della normativa relativa alla contribuzione dovuta dalle imprese e dai dirigenti alla gestione del fondo:

“Calsse 1 (ovvero vecchio iscritto titolare di una posizione pensionistica complementare costituita prima del 28/4/1993 presso il Previndai o altro fondo complementare istitutito precedentemente il 15/11/1992):

– 4% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, da applicarsi fino al limite di Euro 180.000,00 annui;
– TFR: 3% dell’accantonamento annuale ovvero 40,5% del TFR.

Calsse 2 (ovvero dirigente con primo rapporto di lavoro iniziato prima del 28/4/1993 privo a tale data di una posizione pensionistica complementare):

– 4% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, da applicarsi fino al limite di Euro 180.000,00 annui;
– TFR: Quota pari a quella della contribuzione a carico dell’impresa (4%) ovvero 54%.

Calsse 3 (ovvero dirigente con primo rapporto di lavoro iniziato dopo il 27/4/1993 privo a tale data di una posizione pensionistica complementare):

– 4% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, da applicarsi fino al limite di Euro 180.000,00 annui;
– TFR: 100% del TFR accantonato.

Gli iscritti al Fondo PREVINDAI possono versare al fondo contributi aggiuntivi, volontari ed a totale carico degli iscritti medesimi.
L’aliquota di contribuzione aggiuntiva è pari all’1%, 1,5% o 2% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita.

Per tutti i dirigenti iscritti al Fondo con versamento anche della quota a proprio carico e che abbiano un’anzianità dirigenziale presso l’impresa superiore a sei anni compiuti, il contributo annuo a carico dell’azienda non può risultare inferiore a 4.800,00 euro.

a. con decorrenza dall’1/1/2020, per tutti i dirigenti iscritti al Previndai – o che vi aderiranno – con versamento anche della quota a proprio carico, la contribuzione dovuta al Fondo è così stabilita:
a.1. a carico dell’impresa, nella misura minima del 4% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, da applicarsi fino al limite di 180.000,00 euro annui;
a.2. a carico dei dirigenti, nella misura minima pari a quella dovuta dalle imprese ai sensi del precedente punto a.1.;
a.3. fermo restando il limite complessivo dell’8% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, è in facoltà dell’impresa, previo accordo con il dirigente, farsi carico di una quota della contribuzione dovuta dal dirigente stesso, fino al limite del 3%, rimanendo, pertanto, a carico del dirigente un contributo minimo nella misura dell’1%. È altresì facoltà dell’impresa anticipare la contribuzione minima prevista dall’1/1/2022 di cui alla successiva lettera d.;
b. la contribuzione dovuta al Fondo ai sensi del precedente punto a. è calcolata sulla retribuzione globale lorda effettivamente percepita; per la determinazione di quest’ultima si fa riferimento a tutti gli elementi considerati utili, per disposizione di legge e di contratto, per il trattamento di fine rapporto, con esclusione comunque dei compensi e/o indennizzi percepiti per effetto della dislocazione in località estera;
c. la contribuzione di cui al precedente punto a.1. corrisponde alla misura minima a carico del datore di lavoro. È facoltà di quest’ultimo versare ulteriore contribuzione, anche oltre quanto previsto al punto a.3, senza limite di massimale, a favore di ciascun dirigente per il quale contribuisce al Previndai, anche in assenza di contributo superiore al minimo a carico del dirigente;
d. ferma restando, in relazione agli anni dal 2019 al 2021, la disciplina vigente prima dell’accordo di rinnovo del 30/7/2019, con decorrenza dall’1/1/2022, per tutti i dirigenti iscritti al Fondo – o che vi aderiranno – con versamento anche della quota a proprio carico, il contributo annuo a carico dell’azienda, di cui al precedente punto a.1., non può risultare inferiore a 4.800,00 ;
e. per i dirigenti il cui rapporto di lavoro sia stato risolto in corso d’anno, il contributo minimo a carico dell’azienda dovuto ai sensi del punto d. sarà riproporzionato in relazione ai mesi di servizio prestato nell’anno di riferimento, computandosi come mese intero la frazione di mese pari o superiore a 15 giorni;
f. il confronto fra il contributo minimo come definito al precedente punto d. e la contribuzione come determinata al precedente punto a.1. deve essere effettuato entro il 31 dicembre di ogni anno o all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, se precedente. Le eventuali differenze dovranno essere versate al Fondo unitamente alla contribuzione del quarto trimestre di ogni anno ovvero a quella del trimestre nel quale ricade la cessazione, se precedente;
g. la contribuzione di cui al punto a.2, salvi i diversi patti conclusi ai sensi del punto a3, corrisponde alla misura minima a carico del dirigente; rimane sua facoltà versare ulteriore contribuzione al Fondo, senza limite di massimale;

h. le modalità di versamento della contribuzione aggiuntiva di cui ai punti c. e g. sono fissate dal Consiglio di Amministrazione del Fondo;
i. il presente articolo si applica ai dirigenti in servizio all’1/1/2010 nonché ai dirigenti assunti o nominati successivamente a tale data;
j. si confermano tutte le altre disposizioni previste dai precedenti i accordi in materia non modificati dal presente articolo.”

Condividi:

Altre Notizie

ARTIGIANATO: prorogata la prevenzione San.Arti

                                                       Fino al 31 dicembre 2022, i dipendenti delle imprese artigiane iscritti al fondo di assistenza sanitaria San.Arti, possono usufruire gratuitamente di tutti i 4 Pacchetti di prevenzione del Piano

Leggi tutto »

Ristorazione: contributi a favore delle imprese

                                                            06 LUG 2022 Criteri e modalità per l’erogazione di contributi in favore delle imprese operanti nel settore della ristorazione(MISE – Decreto 29 aprile 2022). Il presente decreto

Leggi tutto »

Tutto quello che cerchi è In...Query