DL Aiuti-bis: proroga smart working in forma semplificata

    

                                            

    

In sede di conversione del Decreto Aiuti-bis è stata prorogata fino al 31 dicembre 2022 la disciplina semplificata del lavoro agile o “smart working” (artt. 23-bis e 25-bis, DL 09 agosto 2022 n. 115, conv. con modif. in L 21 settembre 2022 n. 142).

La disciplina semplificata del lavoro agile introdotta per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19 è stata ulteriormente prorogata fino al 31 dicembre 2022.
In particolare, la proroga interessa il lavoro agile per i lavoratori fragili.
Si ricorda che tra le misure urgenti per la tutela del periodo di sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato, il cd. “Decreto Cura Italia” dispone che a decorrere dal 16 ottobre 2020 i lavoratori fragili svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto (art. 26, co. 2-bis, DL n. 18/2020).
A tal fine si considerano “fragili” i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
La previsione è stata più volte prorogata ed ora è applicabile fino al 31 dicembre 2022.

La proroga interessa, altresì, il ricorso al lavoro agile da parte dei genitori lavoratori con figli minori di anni 14.
In proposito, il cd. “Decreto Rilancio” stabilisce che fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, il medesimo diritto allo svolgimento delle prestazioni di lavoro in modalità agile è riconosciuto, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, anche ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa. La prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dal datore di lavoro. (art. 90, co. 1 e 2, DL n. 34/2020)
Anche questa previsione è stata oggetto di precedenti proroghe, ed ora è applicabile fino al 31 dicembre 2022.

Infine, la proroga interessa, più in generale, la possibilità di ricorrere al lavoro agile per i lavoratori del settore privato e le modalità semplificate di esecuzione dei corrispondenti adempimenti.
In particolare, è prorogata fino al 31 dicembre 2022 la previsione del “Decreto Rilancio” secondo la quale la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della medesima legge n. 81 del 2017, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL).
I datori di lavoro del settore privato comunicano al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

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