Giustizia e processo tributario: il Governo approva un disegno di legge

           

   

19 MAG 2022 Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge recante disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari (Presidenza del Consiglio dei Ministri – comunicato 17 maggio 2022, n. 78).

Il nuovo intervento normativo approvato dal Governo ha la finalità di raggiungere, entro il 31 dicembre 2022, l’obiettivo posto dal PNRR di rendere più celere il contenzioso tributario, considerato l’impatto che lo stesso può avere sulla fiducia degli operatori economici, compresi gli investitori esteri, riducendo, contestualmente, l’elevato numero di ricorsi in Cassazione.

I pilastri del disegno di legge sono:

       

  •     la professionalizzazione dei magistrati tributari: i magistrati     tributari, che oggi sono tutti onorari, verranno reclutati a tempo     pieno mediante un apposito concorso con prove scritte e orali. È     rimodulato, riducendolo sensibilmente, l’organico della     magistratura tributaria composto da 450 magistrati in primo grado e     126 in secondo grado;

       

  •     il rafforzamento dell’organo di autogoverno della giustizia     tributaria: vengono istituiti presso il Consiglio di presidenza     della Giustizia tributaria (CPGT), un Ufficio ispettivo a tutela del     corretto esercizio e funzionamento degli organi della giustizia     tributari e l’Ufficio del Massimario nazionale, per garantire     l’uniformità di giudizio per fattispecie analoghe;

       

  •     il potenziamento della struttura amministrativa a supporto della     Giustizia tributaria mediante il reclutamento di nuove     professionalità amministrative da destinare agli Uffici     professionalizzati;

       

  •     interventi sul processo: nei processi di primo e secondo grado si     introduce la prova testimoniale, al pari di quanto previsto nei     giudizi civili e amministrativi; a fini deflattivi, è     implementato l’istituto della conciliazione per le     controversie di importo fino a 50.000 euro; si introduce il giudice     monocratico in primo grado per le controversie fino a 3.000 euro e,     in conseguenza, è modulato l’appello solo in     determinati casi (cd. appello critico).

Nel processo tributario in Cassazione vengono introdotte apposite misure deflattive del contenzioso:

       

  •     la pronuncia del principio di diritto in materia tributaria, che     consentirà la più tempestiva formazione di     orientamenti giurisprudenziali consolidati;

       

  •     con la stessa finalità, il rinvio pregiudiziale, cioè     diretto, dai giudici tributari di primo e secondo grado alla     Cassazione per ottenere la soluzione preventiva di questioni nuove o     rilevanti o particolarmente complesse o ricorrenti.

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