Ipotesi di accordo Trasporto a fune: sciolta la riserva

    

25 AGO 2022 Le OO.SS. con comunicato del 12/8/2022, informano che si è sciolta la riserva apposta in calce all’Ipotesi di accordo del 19/7/2022 per il rinnovo del CCNL Trasporto a fune. L’intesa, pertanto, diviene efficace e applicabile nei suoi contenuti

L’Ipotesi di accordo 19/7/2022 per il rinnovo del CCNL Trasporto a fune, decorre dall’1/5/2022 e scadrà il 30/4/2025.

PARTE ECONOMICA

Le Parti concordano i seguenti aumenti economici:

1. Aumento della retribuzione minima base di euro 100,00 (cento), mensili lordi riferiti al IV livello e da riparametrarsi sulla base della vigente scala parametrale, così ripartito e con le seguenti decorrenze:

– Aumento di euro 20,00 mensili lordi con decorrenza ottobre 2022;

– Aumento di euro 35,00 mensili lordi con decorrenza marzo 2024;

– Aumento di euro 45,00 mensili lordi con decorrenza marzo 2025.

    

                Livello

                Retribuzione minima base dal 1/10/2022

                Retribuzione minima base dal 1/3/2024

                Retribuzione minima base dal 1/3/2025

                1

                2.005,48

                2.056,17

                2.658,34

                1S

                2.005,48

                2.056,17

                2.660,34

                1 Q

                1.862,33

                1.909,40

                2.506,91

                1S Q

                1.862,33

                1.909,40

                2.508,91

                2

                1.681,11

                1.723,59

                2.311,38

                3

                1.527,97

                1.566,59

                2.146,91

                4

                1.384,59

                1.419,59

                1.992,65

                5

                1.241,71

                1.273,09

                1.839,42

                6

                1.146,22

                1.175,19

                1.737,43

                7

                956,61

                983,16

                1.538,84

 

2. Aumento del valore degli strumenti di welfare di cui all’art. 48 lett. C di euro 100,00 annui così ripartiti e con le seguenti decorrenze:

– Aumento di euro 30,00 annui a decorrere dal mese di gennaio 2023;

– Aumento di euro 70,00 annui a decorrere dal mese di gennaio 2025.

PARTE NORMATIVA

Lavoro a tempo parziale

Nell’accoglimento delle domande di trasformazione da lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale l’azienda adotterà i seguenti criteri di priorità:

– i lavoratori di cui all’art. 8 commi 3, 4, 5, del DLgs n.81 del 2015;

– nuclei familiari composti da un solo genitore;

– lavoratrici inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere;

– numero dei figli ed età degli stessi;

– data di presentazione della domanda;

In caso di richiesta di trasformazione temporanea da lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale da parte di lavoratori/lavoratrici che hanno necessità di assistere uno o più figli minori fino ai 3 anni di età, l’azienda accoglie la domanda se compatibile con le esigenze organizzative e tecnico-produttive del servizio, tenendosi anche conto della collocazione stagionale;

Le domande di trasformazione del lavoro a tempo parziale in lavoro a tempo pieno saranno accolte compatibilmente con le esigenze organizzative e tecnico-produttive del servizio, adottando all’occorrenza gli stessi criteri di priorità di cui al punto h).

La trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale potrà avvenire altresì nel caso previsto dall’art. 41/ter, comma 4 del CCNL.

Diritto allo studio

Alle lavoratrici/lavoratori studenti che frequentano corsi di studio presso scuole di istruzione e di qualificazione professionali statali, parificate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio dei titoli di studio legali, inclusi i corsi universitari e i corsi post-laurea saranno riservati, su richiesta degli stessi e in relazione alle possibilità tecnico-organizzative e produttive, turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami.

Alle lavoratrici/lavoratori studenti, di cuisopra, sono inoltre riconosciuti su richiesta permessi giornalieri retribuiti, con il pagamento della retribuzione relativa all’orario contrattuale normale, per la giornata di discussione della tesi di laurea e/o delle prove di esame, incluse le singole prove in cui l’esame eventualmente si articola, comprese quelle di maturità. Il lavoratore in ogni caso si impegna ad informare il datore di lavoro con congruo preavviso al fine di non arrecare danno all’organizzazione dell’attività aziendale.

Congedo per le donne vittime di violenza di genere

La lavoratrice inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati ai sensi dell’art. 24 del DLgs n. 80/2015, ha il diritto ad un congedo per motivi connessi al percorso di protezione per un periodo massimo di 3 mesi da fruire in un arco temporale di 3 anni.

Il congedo è fruibile in coincidenza di giornate nelle quali è previsto lo svolgimento della prestazione lavorativa e può essere fruito su base giornaliera o su base oraria, per un numero di ore pari alla metà dell’orario di cui al punto 1 lett. a. dell’art. 41/ter (congedo parentale).

Durante il periodo di congedo, alla lavoratrice sarà corrisposta un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% dell’ultima retribuzione. In caso di fruizione oraria, l’indennità è pagata in misura pari alla metà dell’indennità giornaliera sopra indicata. L’azienda è tenuta ad anticipare la prestazione erogata dall’INPS.

Il periodo di congedo è computato ai fini dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, incluso il passaggio alla posizione retributiva superiore nell’ambito dello stesso livello professionale, e ai fini della maturazione delle ferie, della tredicesima mensilità e del trattamento di fine rapporto.

 

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