Iva al 5% per gli ecotomografi ad ultrasuoni

    

                                            

    

Le cessioni degli ecotomografi ad ultrasuoni possono beneficiare del regime Iva di favore previsto dall’art. 124, D.L. n. 34/2020 per contrastare l’emergenza epidemiologica, ed essere assoggettate ad aliquota Iva del 5% a decorrere dal 1° gennaio 2021 (Agenzia Entrate – risposta 09 settembre 2022 n. 446).

L’art. 124, D.L. Rilancio (D.L. n. 34/2020 pubblicato nella G.U. n. 128/2020) ha previsto, per le cessioni dei beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, l’esenzione Iva fino al 31 dicembre 2020 e un’aliquota Iva agevolata del 5% dal 1° gennaio 2021.

In merito all’ambito applicativo delle agevolazioni IVA di cui trattasi, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha chiarito che alcuni prodotti anche se non rientranti tra quelli esplicitamente indicati nell’art. 124, D.L. n. 34/2020 possono fruire dell’agevolazione se afferenti per natura e finalità d’uso a quelli di cui al medesimo art. 124.

Tanto premesso, in relazione al caso di specie, le cessioni degli ecotomografi ad ultrasuoni a marchio “X” possono beneficiare, in linea di principio, delle agevolazioni IVA di cui all’articolo 124 del D.L. 34/2020. ( i.e. regime di esenzione Si ricorda, in ogni caso, che per usufruire del regime di favore in questione, le cessioni dei beni in commento debbono rispettare la finalità sanitaria che, in base ai chiarimenti forniti con la circolare n. 26/E del 15 ottobre 2020, costituisce un’ulteriore condizione alla quale è subordinata l’applicazione delle agevolazioni. In proposito, si ribadiscono i chiarimenti forniti nella risposta alla richiesta di consulenza giuridica n. 5 del 18 maggio 2021, secondo cui, qualora la dimostrazione della finalità sanitaria del prodotto ceduto non sia desumibile dalla natura del cessionario e/o del suo settore di attività, la medesima può essere corroborata con qualsiasi documento ritenuto opportuno, che consenta in sede di controllo di verificare i dati e le situazioni oggettive in essa contenuti.

Resta, ad ogni modo, impregiudicata la facoltà dell’amministrazione di valutare, in sede di controllo, sulla base delle circostanze e dei fatti del caso di specie, l’effettivo uso sanitario dei prodotti in questione.

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