IVA: aliquota ordinaria sul mero noleggio di ponteggi

    

                                            

    

13 LUG 2022 Alle prestazioni che consistono nella “mera” messa a disposizione, montaggio e smontaggio di ponteggi, senza altra diretta attività edile in cantiere, è applicabile l’aliquota ordinaria del 22 per cento a prescindere dalla tipologia di intervento edilizio e di immobile interessato e senza applicazione del riverse charge. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 12 luglio 2022, n. 373).

Nella fattispecie esaminata dal Fisco la s.r.l. (istante e contribuente) opera nel settore edile ed effettua in particolare:
a) lavori di costruzione, pitture, cartongessi ecc. con utilizzo di propri ponteggi;
b) messa a disposizione, montaggio e smontaggio in cantiere di ponteggi.
Con riferimento alla prima attività, la Società applica alle prestazioni fatturate l’aliquota IVA prevista per la tipologia di intervento (manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione, ecc.) e di immobile (abitativo, non abitativo, ecc.), sull’intero importo dell’appalto.
Per quanto riguarda la seconda attività, l’Istante ha sempre applicato l’aliquota IVA ordinaria al 22 per cento, non svolgendo direttamente alcuna attività edile e annoverandola tra le prestazioni di noleggio di beni a servizio del cantiere e non tra le prestazioni di servizi edili.
L’Istante riferisce che da parte di alcuni committenti stanno arrivando richieste per l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata anche relativamente ai servizi di cui al punto b).
Pertanto la Società esprime dubbi circa la corretta aliquota da applicare alle prestazioni indicate nei punti a) e b).
Al riguardo l’Agenzia delle entrate ha chiarito che l’inversione contabile (c.d. reverse charge) si applica al ricorrere delle condizioni di cui all’articolo 17, comma 6, lettere a) e a-ter) del dpr 26 ottobre 1972, n. 633 (cd Decreto IVA. Con riferimento a questo aspetto, pertanto, l’interpello deve ritenersi inammissibile per la mancanza di obiettive condizioni di incertezza.
L’Agenzia ricorda altresì che, il reverse charge consiste in un’inversione degli obblighi di indicazione e versamento dell’IVA, e non incide sulla determinazione dell’aliquota IVA applicabile all’operazione effettuata. Ovviamente, essendo l’appaltatore tenuto al versamento dell’imposta, su di lui ricade la responsabilità di individuare la corretta aliquota IVA da applicare.
In ultimo fa presente che quando il contratto di appalto usufruisce dell’aliquota agevolata, quest’ultima è applicabile anche alle relative prestazioni di subappalto (ad eccezione dei casi di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, in cui l’aliquota IVA ridotta si applica solo per le prestazioni eseguite nei confronti del consumatore finale e non per le prestazioni eseguite dal subappaltatore nei confronti dell’appaltatore.Ciò posto, in merito alle prestazioni che consistono nella “mera” messa a disposizione, montaggio e smontaggio di ponteggi (ed in generale di ogni altra attrezzatura, incluse le gru), senza altra diretta attività edile in cantiere, si condivide la soluzione prospettata dall’Istante che ritiene applicabile l’aliquota ordinaria del 22 per cento a prescindere dalla tipologia di intervento edilizio e di immobile interessato e senza applicazione del riverse charge.

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