Lavoro e Legge di stabilità

La legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2021 e contiene molteplici novità in materia di lavoro e legislazione sociale

Approdata in Gazzetta Ufficiale la Legge di stabilità 2021. Per il settore Lavoro arrivano numerose misure, tra cui la conferma dell’ulteriore detrazione d’imposta per i percettori di redditi di lavoro dipendente ed assimilato superiori a 28.000 euro.

Inoltre le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni a tempo indeterminato intervenute nel biennio 2021-2022 possono beneficiare dell’esonero riconosciuto dall’art. 1, commi da 100 a 105 e 107, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, nella misura del 100% della contribuzione a carico azienda per un periodo massimo di trentasei mesi ed entro il limite di importo massimo pari a 6.000 euro annui. Lo sgravio è riconosciuto per le assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato di soggetti che non abbiano compiuto il 36° anno di età.

Le assunzioni di donne lavoratrici, effettuate nel biennio 2021-2022, potranno beneficiare dell’esonero previsto dall’art. 4, commi da 9 a 11, Legge 28 giugno 2012, n. 92, nella misura del 100% del contributi a carico azienda e nel limite massimo di importo annuo pari a 6.000 euro. L’agevolazione è fruibile per la durata massima di 12 mesi elevabili a 18 mesi in caso di assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato. L’incentivo sarà subordinato alla realizzazione di un incremento occupazionale netto.

Estesa inoltre la decontribuzione SUD come di seguito: 30% di esonero dei contributi previdenziali a carico azienda sino al 31 dicembre 2025; 20% di esonero dei contributi previdenziali a carico azienda per gli anni 2026-2027; 10% di esonero dei contributi previdenziali a carico azienda per gli anni 2028-2029.

Quanto alla CIG Covid-19 i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per le cause connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 possono presentare domanda di accesso ai trattamenti di integrazione salariale, di cui agli artt. da 19 a 22 del Decreto Cura Italia,per una durata massima di dodici settimane.In particolare, per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria il periodo di dodici settimane dovrà essere collocato tra il 1° gennaio 2021 ed il 31 marzo 2021. Diversamente, le predette dodici settimane di assegno ordinario o cassa integrazione in deroga potranno essere richieste nel periodo tra il 1° gennaio 2021 ed il 30 giugno 2021.

Le imprese che non richiedono i trattamenti di integrazione salariale previsti dalla legge di bilancio, potranno richiedere l’esonero dal versamento dei contributi a loro carico – nei medesimi termini contenuti dall’art. 3 del Decreto Agosto

Fino al 31 marzo 2021 restano precluse le procedure di licenziamento collettivo e sospese quelle pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020, fatte salve le ipotesi in cui il personale interessato dal recesso sia impiegato in un appalto e successivamente riassunto dal nuovo appaltatore in forza della legge, del contratto collettivo o di una clausola del contratto di appalto.

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