Linee guida sulla transizione ecologica nel settore della ristorazione

    

                                            

    

21 LUG 2022 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 168 del 20 luglio 2022, il decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 06 maggio 2022, recante interventi per favorire la transizione ecologica nel settore della ristorazione mediante la ripartizione delle risorse del fondo di cui all’art. 1, co. 826 e 827, L. n. 234/2021.

La misura è volta a sostenere e incrementare l’offerta, nel settore della ristorazione, di prodotti alimentari tipici, ad indicazione geografica e biologici ed a migliorare la conoscenza dei prodotti alimentari tipici nelle regioni di riferimento, nonché dei prodotti ad indicazione geografica e biologici.

In riferimento all’ambito soggettivo, possono accedere al beneficio:

– le imprese di ristorazione con somministrazione di pasti rientranti nella tradizione culinaria regionale e nazionale;

– le imprese ricettive, ivi inclusi gli agriturismi, con attività di somministrazione pasti rientranti nella tradizione culinaria regionale e nazionale;

– i pubblici esercizi, ivi incluse scuole ed ospedali, con attività di somministrazione.

Al fine di risultare ammissibili al beneficio, alla data di presentazione della domanda, i soggetti destinatari della misura devono:

– somministrare prodotti alimentari tipici provenienti dalla regione ove è ubicato l’esercizio o, in caso di necessità, da regioni limitrofe, nonché di prodotti ad indicazione geografica e biologici;

– promuovere la conoscenza da parte dei consumatori della storia e della cultura enogastronomica di ciascuna regione e provincia autonoma, di cui sono espressione i prodotti agricoli tradizionali.

Alla data di presentazione della domanda, l’utilizzo di prodotti alimentari tipici, ad indicazione geografica e biologici deve essere adeguatamente pubblicizzato nell’ambito della offerta commerciale di ciascun esercizio pubblico o commerciale di somministrazione, in modo da favorire la conoscenza dei consumatori dei prodotti alimentari tipici di ciascuna regione italiana.

Il Fondo per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali e certificati è ripartito su base regionale, e sarà ripartito in parti uguali tra i soggetti di ciascun territorio che hanno presentato domanda e che sono stati ritenuti ammissibili e in possesso dei requisiti previsti.

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