Niente Irap per il medico con segretaria e assistente

    

                                    

    

20 GIU 2022 Non paga l’Irap, il medico convenzionato col servizio sanitario nazionale che impiega una persona con mansioni di segreteria e un’altra per l’assistenza tecnica infermieristica (Corte di cassazione – ordinanza 13 giugno 2022, n. 18947).

Il presupposto dell’Irap ricorre quando il contribuente:

– sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse;

– impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive.

In relazione all’attività di medico convenzionato col SSN, i giudici della Corte hanno già avuto modo di ritenere:

– l’insussistenza del presupposto impositivo Irap per la sola circostanza che il contribuente si avvale nell’espletamento della propria attività professionale, di una segreteria;

– che la sussistenza del requisito dell’autonoma organizzazione determina l’assoggettamento del lavoratore autonomo (nella specie, medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale) all’imposta, indipendentemente dai riflessi immediati che la stessa cagiona sull’entità del suo reddito, dovendo il giudice del merito accertare, in concreto, i presupposti della fattispecie impositiva, in considerazione della eventuale eccedenza, rispetto al minimo indispensabile per l’esercizio della professione, della dotazione dei mezzi strumentali a disposizione del professionista e delle specifiche modalità qualitative e quantitative delle prestazioni lavorative di cui egli si avvale.

Sulla scorta di tali orientamenti giurispudenziali, la Corte di Cassazione ha escluso la configurabilità del requisito dell’autonoma organizzazione ove il medico convenzionato, nell’espletamento della propria attività professionale, si avvalga di un lavoratore dipendente con funzioni di segretario, della collaborazione part time di un terzo, di un c.d. assistente di sedia, ossia di un infermiere il quale si limiti a svolgere mansioni di carattere esecutivo, senza pertanto accrescere le potenzialità professionali del medico.

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