Pronte le linee guida per la promozione dei prodotti agricoli a Km. 0

    

                                    

    

13 GIU 2022 Pubblicata in G.U. n. 135 dell’11 giugno 2022, la Legge 17 maggio 2022, n. 61, recante le norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero e di quelli provenienti da filiera corta.

Al fine di promuovere la domanda e l’offerta dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero:

– lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere misure per favorire l’incontro diretto tra i produttori dei prodotti a km zero e i soggetti gestori, pubblici e privati, della ristorazione collettiva;

– i comuni riservano agli imprenditori agricoli e agli imprenditori della pesca e dell’acquacoltura marittima e delle acque interne, singoli o associati in cooperative, esercenti la vendita diretta dei prodotti agricoli e alimentari a km zero, almeno il 30% del totale dell’area destinata al mercato e, per la pesca, delle aree prospicienti i punti di sbarco;

– i comuni, nel caso di apertura di mercati agricoli, possono riservare agli imprenditori agricoli, singoli o associati in diverse forme di aggregazione, esercenti la vendita dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero e di quelli provenienti da filiera corta, appositi spazi all’interno dell’area destinata al mercato;

– le regioni e gli enti, locali, d’intesa con le associazioni di rappresentanza del commercio e della grande distribuzione organizzata, possono favorire, all’interno dei locali degli esercizi della grande distribuzione commerciale, la destinazione di particolari aree alla vendita dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero e di quelli provenienti da filiera corta.

È prevista, inoltre, l’istituzione del logo “chilometro zero” e del logo “filiera corta” e le rispettive modalità di attribuzione. A tal fine sono previste le modalità di verifica e di attestazione della provenienza dall’ambito territoriale dei suddetti prodotti.

Il logo deve essere esposto nei luoghi di vendita diretta, nei mercati, negli esercizi commerciali o di ristorazione o di somministrazione ovvero negli spazi espositivi appositamente dedicati o comunque posto in evidenza all’interno dei locali, anche della grande distribuzione, e deve essere pubblicato nelle piattaforme informatiche di acquisto o distribuzione che forniscono i prodotti agricoli e alimentari. Il logo non può essere invece apposto sui prodotti, sulle loro confezioni e su qualsiasi imballaggio utilizzato per la vendita.

L’utilizzo improprio della denominazione “chilometro zero” e pertanto l’utilizzo irregolare nell’etichettatura, nella pubblicità, nella presentazione e nei documenti commerciali è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 1.600 euro a 9.500 euro.

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