Proroga “decontribuzione Sud”: istruzioni operative

    

                                            

    

28 LUG 2022 In considerazione della proroga dell’agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate, cd. “Decontribuzione Sud”, l’Inps fornisce istruzioni per la fruizione del beneficio dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2022 (INPS – Circolare 27 luglio 2022, n. 90).

Con la Decisione C(2022)4499 final del 24 giugno 2022, la Commissione europea ha autorizzato la concedibilità dell’esonero contributivo per l’occupazione in aree svantaggiate del Mezzogiorno – cd. Decontribuzione Sud – fino al 31 dicembre 2022.
Quindi, l’Inps ha fornito le indicazioni per la corretta fruizione del beneficio dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022.
La misura è stata estesa fino al 31 dicembre 2029, ma per i periodi successivi al 2022 sarà necessario attendere l’ulteriore autorizzazione UE.

L’agevolazione spetta con riferimento ai rapporti di lavoro subordinato, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico, a condizione che la sede di lavoro sia collocata in una delle seguenti 8 regioni (per sede di lavoro si intende l’unità operativa presso cui sono denunciati in Uniemens i lavoratori): Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Nelle ipotesi in cui il datore di lavoro, titolare di una matricola il cui indirizzo è coincidente con la sede legale in regioni non oggetto di decontribuzione, presenti una o più unità operative ubicate nelle suddette regioni, l’Inps provvede ad attribuire o prorogare il codice di autorizzazione “0L – Datore di lavoro che effettua l’accentramento contributivo con unità operative nei territori del Mezzogiorno” con data inizio validità dal 1° luglio 2022 e con fine validità al 31 dicembre 2022, dopo aver verificato, mediante la consultazione delle comunicazioni obbligatorie, che la prestazione lavorativa si svolge in una sede di lavoro ubicata all’interno delle regioni ammesse e che tale unità operativa risulta regolarmente associata al datore di lavoro e registrata all’interno dell’apposita sezione del “Fascicolo elettronico aziendale”.

Datori di lavoro ammessi

Possono accedere alla “decontribuzione Sud” i datori di lavoro privati colpiti dagli effetti della crisi ucraina, anche non imprenditori, con esclusione del settore agricolo e dei datori di lavoro che stipulino contratti di lavoro domestico, nonché dei settori espressamente esclusi dalla normativa.
In particolare, l’agevolazione non si applica:
a) agli enti pubblici economici;
b) agli istituti autonomi case popolari trasformati in enti pubblici economici ai sensi della legislazione regionale;
c) agli enti trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico, per effetto di procedimenti di privatizzazione;
d) alle ex istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per la trasformazione in aziende di servizi alla persona (ASP), e iscritte nel registro delle persone giuridiche;
e) alle aziende speciali costituite anche in consorzio ai sensi degli articoli 31 e 114 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
f) ai consorzi di bonifica;
g) ai consorzi industriali;
h) agli enti morali;
i) agli enti ecclesiastici.

L’Inps precisa che sono escluse, inoltre:
– le imprese operanti nel settore finanziario;
– le imprese soggette a sanzioni adottate dall’UE, tra cui, ma non solo:
a) persone, entità o organismi specificamente indicati negli atti giuridici che impongono tali sanzioni;
b) imprese possedute o controllate da persone, entità o organismi oggetto delle sanzioni adottate dall’UE; oppure
c) imprese che operano nel settore industriale oggetto delle sanzioni adottate dall’UE in quanto l’aiuto potrebbe pregiudicare gli obiettivi delle sanzioni in questione.

Somministrazione di lavoro

Nelle ipotesi in cui l’attività venga svolta mediante un rapporto di somministrazione, la sede di lavoro rilevante ai fini del riconoscimento della decontribuzione deve essere individuata nel luogo di effettivo svolgimento della prestazione. Pertanto, qualora il lavoratore svolga la propria prestazione lavorativa presso un utilizzatore ubicato nelle regioni del Mezzogiorno, il beneficio in trattazione può essere riconosciuto a prescindere da dove effettivamente abbia sede legale o operativa l’Agenzia di somministrazione. Viceversa, qualora il lavoratore sia dipendente di un’Agenzia di somministrazione che abbia sede legale o operativa in regioni del Mezzogiorno, ma svolga la propria prestazione lavorativa presso un utilizzatore ubicato in regioni differenti, il beneficio non può essere riconosciuto.
In considerazione della natura dell’agevolazione quale aiuto di Stato, l’INPS provvederà a registrare la misura, imputandola all’utilizzatore nelle ipotesi di rapporti di somministrazione, nel Registro Nazionale degli aiuti di Stato.

Lavoratori marittimi

Con riferimento ai lavoratori marittimi (categoria gente di mare ai sensi dell’articolo 115 del codice della navigazione, tenuti a svolgere la propria attività lavorativa a bordo delle navi), l’Inps precisa che le imprese armatoriali possono beneficiare dell’esonero contributivo per i lavoratori marittimi che siano imbarcati su navi iscritte nei compartimenti marittimi ricadenti nelle regioni svantaggiate.

Misura dell’esonero

L’esonero contributivo è modulato nel seguente modo:
– al 30% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, sino al 31 dicembre 2025;
– al 20% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per gli anni 2026 e 2027;
– al 10% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per gli anni 2028 e 2029.

La decontribuzione non prevede un limite individuale di importo. Ciò significa che non c’è un tetto massimo mensile.
Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
L’Inps precisa che non sono oggetto di sgravio le seguenti contribuzioni:
– i premi e i contributi dovuti all’INAIL;
– il contributo, ove dovuto, al “Fondo TFR;
– il contributo, ove dovuto, ai Fondi di solidarietà bilaterali, al FIS, al Fondo di solidarietà territoriale intersettoriale della Provincia autonoma di Trento e al Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige;
– il contributo, ove dovuto, al Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale;
– il contributo in misura pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, destinato, o comunque destinabile, al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione continua.
Vanno, inoltre, escluse dall’applicazione dell’esonero le contribuzioni che non hanno natura previdenziale e quelle concepite allo scopo di apportare elementi di solidarietà alle gestioni previdenziali di riferimento.

Condizioni di applicabilità

La misura Decontribuzione Sud spetta in relazione a tutti i rapporti di lavoro subordinato, sia instaurati che instaurandi, diversi dal lavoro agricolo e domestico, purché sia rispettato il requisito geografico della sede di lavoro.
In quest’ottica, l’agevolazione non ha natura di incentivo all’assunzione e, pertanto, non è soggetta all’applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione stabiliti, da ultimo, dall’articolo 31 del D.lgs 14 settembre 2015, n. 150.
Il diritto alla fruizione dell’agevolazione, sostanziandosi in un beneficio contributivo, è invece subordinato al rispetto di:
– regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale (DURC);
– assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
– rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Compatibilità in materia di aiuti di Stato

Sotto il profilo soggettivo, il beneficio contributivo, in quanto rivolto a una specifica platea di destinatari (datori di lavoro che operano in aree svantaggiate), si configura quale misura selettiva che, come tale, necessita della preventiva autorizzazione della Commissione europea.
Con specifico riferimento al periodo 1° luglio 2022 – 31 dicembre 2022 la Commissione europea ha autorizzato la fruizione della decontribuzione Sud nel rispetto delle condizioni di cui alla sezione 2.1 del Temporary Crisis Framework.
Quindi, ai fini della fruizione è richiesto il rispetto, tra le altre, delle seguenti condizioni:
– siano di importo non superiore a 400.000 euro (per impresa e al lordo di qualsiasi imposta o altro onere), ovvero non superiore a 35.000 euro per impresa operante nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
– siano concessi entro e non oltre il 31 dicembre 2022;
– l’aiuto sia concesso a imprese colpite dalla crisi.
Per quanto riguarda la sussistenza di tale ultimo requisito, l’Inps precisa che è necessario che le imprese destinatarie siano state colpite direttamente o indirettamente dalla crisi attuale, ingenerata dall’aggressione russa all’Ucraina. Pertanto, ai fini della legittima fruizione dell’aiuto, tale requisito non deve necessariamente essere ricollegato a un aumento dei prezzi dell’energia in quanto la crisi e le misure restrittive nei confronti della Russia hanno determinato a vario titolo ripercussioni negative sull’economia nazionale nel suo complesso, ad esempio provocando una perturbazione delle catene di approvvigionamento fisiche, con una particolare accentuazione nelle regioni meridionali italiane che si trovano già in una situazione di svantaggio. Di conseguenza, il beneficio può essere concesso anche alle imprese in difficoltà.
L’agevolazione è soggetta alla cd. “clausola Deggendorf”.

Coordinamento con altri incentivi

In considerazione dell’entità della misura di sgravio, lo stesso è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta, e sempre che non vi sia un espresso divieto di cumulo previsto da altra disposizione.
La suddetta cumulabilità, sempre nei limiti della contribuzione datoriale dovuta, trova applicazione sia con riferimento ad altre agevolazioni di tipo contributivo (ad esempio, incentivo all’assunzione di over 50 disoccupati da almeno 12 mesi) che con riferimento agli incentivi di tipo economico (ad esempio, incentivo all’assunzione di disabili, o incentivo all’assunzione di beneficiari di NASpI).
Ai fini della valutazione circa la concreta cumulabilità della Decontribuzione Sud con altri regimi agevolati, ivi compresi i benefici contributivi che si sostanziano in incentivi all’assunzione, è necessario verificare le diverse discipline che regolano le singole agevolazioni previste dal nostro ordinamento; ove sia presente un residuo di contribuzione esonerabile a seguito dell’applicazione della diversa misura, sarà possibile procedere al cumulo con la Decontribuzione Sud, fermo restando il limite della contribuzione previdenziale dovuta dal datore di lavoro.
Al riguardo, l’Inps precisa che, laddove si intenda cumulare la misura in trattazione con altri regimi agevolati riguardanti i medesimi lavoratori, la stessa trova applicazione in via residuale sulla contribuzione residua datoriale, non esonerata ad altro titolo.

Compilazione Uniemens

I datori di lavoro interessati, che intendono fruire dell’agevolazione, devono esporre, a partire dal flusso Uniemens di competenza del mese di Luglio 2022, i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione valorizzando l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della sezione <DenunciaIndividuale>. In particolare, nell’elemento <Contributo> deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese.
Per esporre il beneficio spettante dovranno essere valorizzati all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, nell’elemento <InfoAggcausaliContrib> i seguenti elementi:
– nell’elemento <CodiceCausale> dovrà essere inserito il valore “DESU”;
– nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> dovrà essere indicato il valore “N”. Per quanto concerne le agenzie di somministrazione, relativamente alla posizione dei lavoratori assunti per essere impegnati presso l’impresa utilizzatrice (posizione contributiva contraddistinta dal CSC 7.07.08 e dal CA 9A), dovrà essere concatenato alla data di assunzione, il numero di matricola dell’azienda utilizzatrice, nel seguente formato AAAAMMGGMMMMMMMMMM (18 caratteri; ad esempio: 202106091234567890) o, in sua mancanza, il codice fiscale;
– nell’elemento <AnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’AnnoMese di riferimento del conguaglio;
– nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’importo conguagliato, relativo alla specifica competenza.

Nel DM2013 “VIRTUALE” i dati saranno riportati come segue:
– con il codice di nuova istituzione “L565”, avente il significato di “Conguaglio Esonero articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178”;
– con il codice di nuova istituzione “L571”, avente il significato di “Arretrati Esonero articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178”.

La valorizzazione dell’elemento <AnnoMeseRif>, con riferimento al mese di Luglio 2022, nel caso in cui i datori di lavoro non riescano ad adeguare i propri sistemi informativi, potrà essere effettuata come arretrato esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza dei mesi di agosto, settembre e ottobre 2022. La sezione “InfoAggcausaliContrib” va ripetuta per il mese di arretrato.

I datori di lavoro che hanno diritto al beneficio, ma hanno sospeso o cessato l’attività e vogliono fruire dell’esonero spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni (Uniemens/Vig).

Compilazione Uniemens – Sezione <ListaPosPA>

I datori di lavoro privati con iscritti alla Gestione pubblica, per usufruire dell’esonero in oggetto relativamente ai periodi da luglio 2022 a dicembre 2022, dovranno esporre nel flusso Uniemens, sezione ListaPosPA, a partire dal mese di luglio 2022, i lavoratori per i quali spetta l’esonero, valorizzando l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della gestione pensionistica, indicando in quest’ultimo la contribuzione piena calcolata sull’imponibile pensionistico del mese.
Per esporre il beneficio spettante dovrà essere compilato l’elemento <RecuperoSgravi> di <GestPensionistica>, secondo le modalità di seguito indicate:
– nell’elemento <AnnoRif> dovrà essere inserito l’anno di riferimento dello sgravio;
– nell’elemento <MeseRif> dovrà essere inserito il mese di riferimento dello sgravio;
– nell’elemento <CodiceRecupero> dovrà essere inserito il valore “36;
– nell’elemento <Importo> dovrà essere indicato l’importo del contributo oggetto dello sgravio.
Nelle denunce dei mesi di agosto, settembre e ottobre 2022, nelle ipotesi in cui i datori di lavoro non riescano ad adeguare i propri sistemi informativi, sarà inoltre possibile esporre la mensilità pregressa di luglio 2022.

Condividi:

Altre Notizie

Approvato il decreto Aiuti-bis

                                                  ”      05 AGO 2022 La Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il comunicato del 4 agosto 2022, n. 92, rende noto che è stato approvato il decreto-legge che introduce

Leggi tutto »

Tutto quello che cerchi è In...Query