Protocollo per lo sviluppo del settore Calzaturiero

    

                                            

    

02 AGO 2022 Sottoscritto, tra ASSOCALZATURIFICI ITALIANI e FILCTEM CGIL, FEMCA CISL E UILTEC UIL, il protocollo di Intesa per l’adozione di misure idonee a sostenere il settore italiano della calzatura

Il settore calzaturiero conta 4.000 aziende, per un totale di oltre 70.000 dipendenti, e con tutta la filiera, rappresenta un patrimonio di eccellenza del Made in Italy nel mondo, pertanto, le imprese devono essere messe in condizione di competere maggiormente nei mercati internazionali, adottando misure di lungo periodo e superando quelle previste da una fase emergenziale, per approdare a provvedimenti che consentano di affrontare, con concretezza e determinazione, i problemi strutturali.

Con l’ Etichettatura d’origine obbligatoria ben evidente nel prodotto:

1) il consumatore verrà tutelato e potrà fare una scelta consapevole se acquistare un prodotto italiano o proveniente da paesi diversi, anche extraeuropei;

2) i rivenditori dovranno specificare la provenienza del prodotto e non potranno più, a parità di prezzo, far passare per fatto in Italia un prodotto che italiano non è..

Le imprese produttrici italiane che concorrono ai bandi pubblici costituiscono una nicchia nel settore delle calzature da salvaguardare e sviluppare.

I vari Enti che, all’interno della Pubblica Amministrazione, promuovono i bandi per la fornitura devono definire maggiormente i perimetri di azione degli assegnatari, sia nell’ambito delle normative applicabili che dei costi, a vario titolo, da sostenere. Tra questi, anche quello relativo al costo minimo della manodopera che rappresenta, di per sé stesso, un ulteriore elemento di garanzia della qualità del prodotto e della fornitura nel suo complesso.

Attualmente chi produce in Italia è gravato da costi che lo rendono sempre perdente nei confronti di chi produce all’estero.

In tal senso, ASSOCALZATURIFICI e FILCTEM – FEMCA – UILTEC, chiedono la certificazione presso il Ministero del Lavoro, del costo del lavoro del Settore Calzature Industria, così come avviene per gli altri settori soggetti a bandi di gara per l’assegnazione di lavori pubblici (es. Lavanderie Industriali e Servizi affini).

Pertanto, ASSOCALZATURIFICI e FILCTEM – FEMCA – UILTEC hanno redatto un documento analitico ed esplicativo delle proposte tecniche inerenti alle tematiche sopra elencate, da presentare ai Ministeri interessati e all’opinione pubblica attraverso un momento di incontro con la stampa.

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