Regime impatriati per gli sportivi: ridotta la platea dei beneficiari

              

24 MAG 2022 Con la Legge n. 51/2022 di conversione del D.L. n. 21/2022 (cd. Decreto Ucraina-bis) è stato modificato il regime fiscale agevolato per gli sportivi professionisti impatriati, riducendo la platea dei beneficiari (art. 12-quater).

Il regime agevolato per lavoratori impatriati prevede che i redditi di lavoro dipendente, i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e i redditi di lavoro autonomo prodotti in Italia da lavoratori che trasferiscono la fiscale residenza nel territorio dello Stato, concorrono alla formazione del reddito complessivo in misura ridotta se ricorrono le seguenti condizioni:
a) i lavoratori non sono stati residenti in Italia nei due periodi d’imposta precedenti il predetto trasferimento e si impegnano a risiedere in Italia per almeno due anni;
b) l’attività lavorativa è prestata prevalentemente nel territorio italiano.
In relazione ai rapporti di lavoro sportivo, ferme restando le suddette condizioni, i redditi di lavoro dipendente, assimilati e autonomo concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50 per cento del loro ammontare.
Ai fini dell’opzione per il regime agevolato, però, i lavoratori sportivi sono tenuti al versamento di un contributo pari allo 0,5 per cento della base imponibile, destinato a finanziare un apposito fondo per il potenziamento dei settori giovanili.
In ogni caso, ai lavoratori sportivi non si applicano né la maggiorazione prevista quando il beneficiario ha almeno tre figli minorenni o a carico, né quella riconosciuta in caso di trasferimento in una regione del Mezzogiorno.
Per effetto della modifica introdotta dal cd. “decreto Ucraina-bis convertito” la disciplina del regime agevolato appena declinata si applica ai redditi derivanti dai contratti in essere alla data del 21 maggio 2022 e fino alla loro naturale scadenza.

In relazione ai rapporti di lavoro riguardanti sportivi professionisti instaurati a decorrere dal 22 maggio 2022, il regime agevolato degli impatriati viene modificato, restringendo l’ambito di applicazione a due ipotesi:
– per redditi prodotti in discipline riconosciute dal CONI nelle quali le Federazioni sportive nazionali di riferimento e le singole Leghe professionistiche abbiano conseguito la qualificazione professionistica entro l’anno 1990, a condizione che il contribuente abbia almeno 20 anni di età e il reddito complessivo dello stesso sia superiore ad 1.000.000 di euro;
– per redditi prodotti in discipline riconosciute dal CONI nelle quali le Federazioni sportive nazionali di riferimento e le singole Leghe professionistiche abbiano conseguito la qualificazione professionistica dopo l’anno 1990, a condizione che il contribuente abbia almeno 20 anni di età e il reddito complessivo dello stesso sia superiore ad euro 500.000.
Resta confermata:
– l’applicazione delle condizioni generali;
– la riduzione dell’ammontare dei compensi che concorre alla formazione del reddito complessivo al 50 per cento;
– il versamento del contributo pari allo 0,5 per cento della base imponibile, destinato al finanziamento del fondo per il potenziamento dei settori giovanili;
– l’inapplicabilità delle maggiorazioni agevolative previste nell’ipotesi in cui il beneficiario ha almeno tre figli minorenni o a carico, e nel caso di trasferimento in una regione del Mezzogiorno.

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