Rifugiati ucraini: integrazione nel mercato del lavoro

    

                                    

    

20 giu 2022 Con la Comunicazione del 16 giugno 2022, n. 233, la Commissione UE fornisce orientamenti politici per le azioni degli Stati membri in materia di accesso al mercato del lavoro, all’istruzione e formazione professionale e all’apprendimento degli adulti rivolte alle persone in fuga dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina.

I beneficiari della protezione temporanea devono essere autorizzati a esercitare un’attività di lavoro dipendente o autonomo, nel rispetto della normativa applicabile alla professione. Per ragioni legate alle politiche in materia di mercato del lavoro, gli Stati membri possono dare la priorità ai cittadini dell’UE, a quelli degli Stati vincolati dall’accordo sullo Spazio economico europeo e anche ai cittadini di paesi terzi che soggiornano legalmente e beneficiano di un’indennità di disoccupazione. Si applica la normativa vigente negli Stati membri in materia di retribuzione, di accesso ai regimi di sicurezza sociale connessa all’attività di lavoro dipendente o autonomo, nonché di ogni altra condizione di lavoro.
Nella sua comunicazione del 23 marzo la Commissione ha raccomandato agli Stati membri di interpretare i diritti conferiti dalla direttiva sulla protezione temporanea per accedere al mercato del lavoro dell’UE nel modo più ampio possibile, applicando eccezioni alla libera circolazione nel mercato interno solo in circostanze debitamente giustificate. La Commissione incoraggia gli Stati membri a concedere tale accesso al loro mercato del lavoro anche ai beneficiari di una protezione adeguata ai sensi del diritto nazionale. Nella raccomandazione relativa al riconoscimento delle qualifiche la Commissione ha inoltre raccomandato agli Stati membri di non introdurre né mantenere alcun obbligo per le imprese di dimostrare di non poter assumere un cittadino dell’UE prima di impiegare una persona che gode della protezione temporanea.
È inoltre importante evitare lo sfruttamento e il lavoro sommerso. L’Autorità europea del lavoro sostiene lo scambio di migliori pratiche attraverso la propria piattaforma volta a contrastare il lavoro sommerso ai fini della lotta contro eventuali abusi o il possibile sfruttamento del lavoro. Negli ultimi anni la piattaforma ha promosso un approccio globale che coniuga misure preventive (quali la sensibilizzazione e la fornitura di informazioni) e sanzioni a seguito di ispezioni sul luogo di lavoro.
I servizi pubblici per l’impiego svolgono un ruolo chiave in termini di integrazione delle persone nel mercato del lavoro in quanto forniscono informazioni a coloro che arrivano e fungono da punto di incontro tra persone in cerca di lavoro e datori di lavoro. Essi cooperano e coordinano le azioni con altre parti interessate, quali altre amministrazioni nazionali, i comuni, le parti sociali e le organizzazioni della società civile, comprese le organizzazioni di migranti e della diaspora ucraina, al fine di garantire un sostegno tempestivo e mirato. I servizi pubblici per l’impiego sono anche i principali fornitori di servizi EURES (16), alcuni dei quali possono essere utilizzati dalle persone in fuga dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina. La Commissione è pronta ad agevolare ulteriormente gli scambi e la cooperazione su tali questioni attraverso la rete europea dei servizi pubblici per l’impiego.

Ai fini di una rapida integrazione nel mercato del lavoro, i beneficiari della protezione temporanea e di una protezione adeguata ai sensi del diritto nazionale devono poter dimostrare le competenze e le qualifiche di cui dispongono.
Diversi Stati membri stanno predisponendo procedure per la valutazione dell’equivalenza degli studi e delle qualifiche nel caso in cui sia disponibile la relativa documentazione e, qualora non lo sia, per la convalida delle competenze come pure dell’apprendimento e dell’esperienza precedenti (ad esempio mediante test, valutazione pratica delle competenze o dimostrazioni delle competenze, colloqui o autovalutazione online). È importante che tali misure non introducano inutili ostacoli all’accesso effettivo al mercato del lavoro, quali ad esempio requisiti linguistici.
Per accedere alle professioni regolamentate, come diverse categorie di professioni nei settori della sanità e dell’insegnamento, sono di norma necessari una valutazione e un riconoscimento formale della qualifica straniera. La raccomandazione relativa al riconoscimento delle qualifiche, che fornisce orientamenti e suggerimenti pratici per assicurare un processo di riconoscimento rapido, equo e flessibile, ha ulteriormente evidenziato l’importanza di agevolare il riconoscimento accademico, ad esempio dei diplomi universitari. Tuttavia la maggior parte dei programmi di apprendimento, compresi l’apprendimento o i certificati acquisiti nel mercato del lavoro e gestiti dal datore di lavoro, non sono collegati a professioni regolamentate. Inoltre molte persone possono anche aver acquisito competenze attraverso il lavoro, la gestione di un’impresa o in altri contesti come il volontariato. Tali competenze possono essere molto preziose nel mercato del lavoro, ma rischiano di non venire riconosciute e di non essere prese nella giusta considerazione.
La Commissione offre diversi strumenti relativi alle competenze per gli utenti finali e gli intermediari, come lo strumento di determinazione delle competenze per i cittadini di paesi terzi (34), ora disponibile anche in lingua ucraina. Lo strumento, che può sostenere le persone di lingua ucraina in cerca di lavoro o che desiderano proseguire la formazione e gli studi, mappa le competenze e raccoglie le prove delle qualifiche e dell’esperienza nell’ambito di un colloquio strutturato. La classificazione europea di abilità, competenze, qualifiche e occupazioni (ESCO) da giugno sarà disponibile anche in lingua ucraina per facilitare l’uso dello strumento di determinazione delle competenze e di strumenti analoghi utilizzati da soggetti privati. L’ePortfolio Europass è disponibile in ucraino dalla fine di aprile 2022. La Commissione si sta inoltre preparando ad avviare l’iniziativa pilota relativa a un bacino di talenti dell’UE attraverso lo sviluppo di un portale web a livello dell’UE, tramite il quale le persone fuggite dall’Ucraina potranno registrare le proprie competenze e segnalare il proprio interesse a trovare un impiego, facilitando così la mappatura delle competenze disponibili in tale comunità e le potenziali corrispondenze con i datori di lavoro. La progettazione dell’iniziativa pilota sta progredendo in consultazione con gli Stati membri e i principali portatori di interessi.
Per garantire che le qualifiche ucraine possano essere comprese più facilmente a livello transfrontaliero dai datori di lavoro come pure dagli erogatori di istruzione e formazione, la Commissione ha collaborato con la Fondazione europea per la formazione professionale (ETF), le autorità ucraine e gli Stati membri dell’UE per confrontare il quadro nazionale delle qualifiche ucraino e il quadro europeo delle qualifiche (EQF). L’ETF ha creato una piattaforma di risorse per aiutare sia le persone in fuga dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina con informazioni su come proseguire l’istruzione e la formazione e come chiedere assistenza per ottenere il riconoscimento delle loro qualifiche, sia coloro che hanno bisogno di aiuto per interpretarle. La Commissione sta inoltre esplorando le possibilità offerte dalle credenziali digitali europee per l’apprendimento per rilasciare nuovamente i diplomi in formato digitale a coloro che non dispongono dei documenti necessari, essendo fuggiti dalla guerra.

La Commissione collabora con la Fondazione europea per la formazione professionale per sostenere il proseguimento dell’apprendimento da parte dei discenti dell’istruzione e formazione professionale (IFP) attraverso strumenti online. La Fondazione europea per la formazione professionale in particolare collabora con le autorità ucraine e altri partner per individuare e raccogliere contenuti di apprendimento e risorse per la formazione online, quali microcorsi e brevi moduli professionali degli Stati membri e dei paesi partner, che potrebbero essere ampiamente diffusi per offrire ai discenti sfollati provenienti dall’Ucraina opportunità di apprendimento funzionali al conseguimento di specifiche competenze IFP e microcredenziali.

Opportunità di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione per gli adulti per facilitarne l’accesso al mercato del lavoro. I beneficiari della protezione temporanea devono avere accesso alle opportunità di istruzione per gli adulti, alla formazione professionale e alle esperienze pratiche sul luogo di lavoro. La formazione pratica sul lavoro si è dimostrata molto efficace nell’integrazione di migranti e rifugiati. Inoltre il miglioramento delle competenze trasversali e tecniche (comprese le competenze imprenditoriali, lo sviluppo personale e l’alfabetizzazione informatica), in particolare la formazione linguistica (anche attraverso attività sul lavoro), è un elemento essenziale per una piena partecipazione al mercato del lavoro e alla società (anche in termini di consapevolezza dei migranti e di godimento dei loro diritti). Investendo oggi nelle competenze delle persone in fuga dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina, gli Stati membri possono anche fornire un importante contributo alla futura ricostruzione dell’Ucraina.

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