Sgravio contributivo 2022 apprendistato di primo livello

    

                                    

    

16 GIU 2022 L’Inps fornisce le istruzioni operative per la fruizione dello sgravio contributivo del 100 per cento per le assunzioni con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (apprendistato di primo livello) effettuate nel 2022 da datori di lavoro un numero di addetti pari o inferiore a nove (Circolare 15 giugno 2022, n. 70).

La Legge di Bilancio 2022 (art. 1, co. 645, Legge n. 234/2021) ha disposto che per i contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (c.d. apprendistato di primo livello) stipulati nel 2022 è riconosciuto, ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, uno sgravio contributivo del 100 per cento dei contributi a carico del datore di lavoro, per i periodi contributivi maturati nei primi 3 anni di contratto, fermo restando il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.

Requisiti

Ai fini dello sgravio:
– l’assunzione con contratto di apprendistato di primo livello deve essere effettuata nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022;
– i datori di lavoro devono avere alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a 9. Tale requisito dimensionale deve sussistere al momento dell’assunzione. Pertanto, l’eventuale superamento del limite dopo l’assunzione non determina la perdita del beneficio.

Ai fini del computo del limite dimensionale si devono considerare:
– i lavoratori subordinati di qualunque qualifica (lavoratori a domicilio, dirigenti, ecc.);
– i dipendenti part-time, che si computano in proporzione all’orario svolto, rapportato al tempo;
– i lavoratori a tempo determinato, che si computano considerando la media mensile in relazione all’effettiva durata dei loro rapporti di lavoro;
– i lavoratori intermittenti, che si computano in proporzione all’orario di lavoro effettivamente svolto nell’arco di ciascun semestre.
Nel caso di aziende di nuova costituzione, con attività inferiore al semestre o al biennio, il computo dei lavoratori intermittenti e di quelli a tempo determinato si effettua in relazione al requisito dimensionale dei mesi di attività dalla data di costituzione alla data di assunzione dell’apprendista. Per il primo mese di attività si fa riferimento alla forza aziendale di detto mese.
Sono esclusi dal computo:
– i lavoratori assunti con contratto di apprendistato;
– i lavoratori somministrati;
– i lavoratori assenti, ancorché non retribuiti (ad esempio, per servizio militare, gravidanza, ecc.), se sostituti.

Misura del beneficio

Lo sgravio comporta per i primi 36 mesi di contratto di apprendistato l’azzeramento dell’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro.
Inoltre:
– non si applica il contributo di licenziamento;
– non è dovuto il versamento della contribuzione di finanziamento della NASpI e del contributo integrativo (pari complessivamente all’1,61% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali).

L’aliquota contributiva a carico dell’apprendista rimane pari al 5,84% della retribuzione imponibile per tutta la durata del periodo di formazione.

Dal 37° mese del contratto di apprendistato si applica l’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro del 10%, fermo restando l’esonero dal contributo di licenziamento e dal contributo NASPI + contributo integrativo per l’intera durata del contratto di apprendistato di primo livello.
L’aliquota contributiva a carico del lavoratore rimane pari al 5,84% per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato.

Ai fini dell’applicazione dello sgravio contributivo, si deve tenere conto di precedenti periodi di apprendistato svolti dal medesimo lavoratore presso altri datori di lavoro. In tale circostanza, infatti, lo sgravio totale può essere riconosciuto (al datore di lavoro che occupa sino a nove addetti) limitatamente al periodo di apprendistato residuo rispetto ai 36 mesi.
Si ricorda che a decorrere dal 1° gennaio 2022, anche gli apprendisti di 1° livello sono destinatari dei trattamenti di integrazione salariale in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Pertanto, in ragione dell’inquadramento assegnato dall’Istituto alla matricola aziendale, anche per gli apprendisti di 1° livello deve essere versata la contribuzione di finanziamento dei trattamenti di integrazione salariale.

Condizioni per l’applicazione dello sgravio

Ai fini della fruizione dello sgravio contributivo, il datore di lavoro deve risultare in possesso del documento unico di regolarità contributiva (DURC) ed è tenuto al rispetto delle norme a tutela delle condizioni di lavoro e degli altri obblighi di legge, nonché degli accordi e contratti collettivi nazionali e di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Il recupero dello sgravio contributivo è disposto nel caso in cui il datore di lavoro non abbia effettuato il versamento dei contributi al fondo di previdenza complementare e abbia comunque ridotto il proprio onere contributivo omettendo i versamenti dovuti al Fondo di garanzia.
In caso di violazione delle condizioni suddette, compresa la mancanza di regolarità contributiva, il datore di lavoro è tenuto al versamento della contribuzione apprendisti, nonché della contribuzione di finanziamento dell’ASpI e del contributo integrativo (pari complessivamente all’1,61% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali) e, inoltre, è soggetto al contributo di licenziamento.

Regime de minimis

Lo sgravio contributivo può essere legittimamente fruito da parte del datore di lavoro interessato, nel rispetto delle previsioni e dei massimali di aiuto previsti dalla disciplina “de minimis”.
I massimali devono essere rispettati avuto riguardo al momento dell’assunzione dell’apprendista, in quanto a decorrere dall’assunzione sorge il diritto del datore di lavoro alla fruizione dello sgravio.
Lo sgravio contributivo può essere fruito solo se l’intero importo – quantificato tenendo conto di tutto il periodo di tempo in cui lo stesso è utilizzabile – non supera il massimale concedibile previsto dai Regolamenti comunitari de minimis di settore nell’arco di tre esercizi finanziari (l’esercizio finanziario in corso e i due esercizi finanziari precedenti).
Ai fini della verifica del rispetto dei massimali di aiuto concedibili nel triennio di riferimento, devono essere presi in considerazione gli aiuti de minimis a qualsiasi titolo concessi, incluso l’importo dello sgravio in argomento, in favore del soggetto individuato quale “impresa unica”.

Compilazione Uniemens

Per gli apprendisti interessati allo sgravio, i datori di lavoro devono compilare il flusso Uniemens sempre valorizzando, nell’elemento <Qualifica1> il codice “5”, avente il significato di “Apprendista” e nell’elemento <TipoLavoratore> il codice “PA” avente il significato di “Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore”.
Per i primi 3 anni di apprendistato, nell’elemento <TipoContribuzione> si dovranno invece riportare codici differenti, a seconda dell’anno di godimento dello sgravio, come di seguito riportati:
– JA: apprendista per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro – primo anno di sgravio;
– JB: apprendista per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro – secondo anno di sgravio;
– JC: apprendista per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro – terzo anno di sgravio.

I sopra esposti codici andranno utilizzati anche per gli apprendisti iscritti al Fondo minatori, ma occupati in superficie.

Al contrario, per i soli apprendisti occupati in sotterraneo, iscritti al Fondo minatori, il codice tipo contribuzione è caratterizzato dalla prima lettera “K”, secondo l’elenco che segue:
– KA: apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro – primo anno di sgravio;
– KB: apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro – secondo anno di sgravio;
– KC: apprendista occupato in sotterraneo iscritto al Fondo minatori per cui spetta lo sgravio del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro – terzo anno di sgravio.

Per gli apprendisti assunti da gennaio 2022, i datori di lavoro interessati, che abbiano utilizzato codici tipo contribuzione impropri, per il recupero di differenze contributive valorizzeranno all’interno di <DenunciaIndividuale> <DatiRetributivi> <AltreACredito> <CausaleACredito> il codice causale di nuova istituzione “L603”, avente il significato di “Rec. Eccedenza contribuzione apprendisti art.1, comma 8, legge 27 dicembre 2019, n. 160”, in <ImportoACredito> l’importo dell’eccedenza contributiva da recuperare. La valorizzazione del predetto codice causale può essere effettuata esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza luglio e agosto 2022.

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