Superbonus: ripristino del credito già fruito tramite riversamento all’Erario

    

                                            

    

04 LUG 2022 L’Agenzia delle entrate, con la risposta del 1° luglio 2022, n. 358, ha fornito chiarimenti sull’utilizzo parziale in compensazione del credito d’imposta da Superbonus e la ricostituzione del valore originario.

Nel caso di specie, il contribuente istante riferisce di avere diritto ad un credito d’imposta da Superbonus e di averne utilizzato una parte in compensazione nel corso del 2022, tramite il codice tributo 6921.
Considerato che gli istituti bancari e/o assicurativi, contattati al fine di cedere il residuo credito ex articolo 121 del decreto Rilancio, si sono rifiutati di acquisire crediti già utilizzati parzialmente in compensazione, chiede al Fisco come poter ricostituire l’originario credito spettante.
L’articolo 121, comma 1, lettera a) del citato decreto Rilancio, nella formulazione vigente, attribuisce al fornitore, che ha eseguito uno degli interventi edilizi indicati al successivo comma 2, un credito d’imposta corrispondente allo sconto applicato in fattura al committente.
Ai sensi del successivo comma 3, i crediti d’imposta di cui al presente articolo sono utilizzati in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite. Il credito d’imposta è usufruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.
In alternativa, il medesimo credito può essere ceduto ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari ovvero di imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Itala.
Con la risoluzione n. 83/E del 28 dicembre 2020, è stato istituito il codice tributo 6921 per l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta derivanti da cessioni e sconti del Superbonus, disposti dall’articolo 121 del decreto Rilancio, prevedendo che, in sede di compilazione del modello di pagamento F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ” importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito compensato, nella colonna “importi a debito versati”.
Tanto premesso, la soluzione prospettata dal contribuente – ripristino dell’ammontare del credito già fruito tramite riversamento all’Erario – non è contemplata dalle disposizioni sopra citate, essendo consentito il riversamento solo quando il credito risulti fruito in modo non corretto.
Non è, infatti, consentito un ripensamento delle scelte già operate spontaneamente per meri motivi di opportunità, tenuto conto peraltro che la normativa di riferimento applicabile al caso di specie, non sembra disporre alcun divieto alla cessione parziale del credito, e l’impedimento sembra dipendere da autonome scelte dei potenziali cessionari.
Al caso prospettato, infatti, non si applica quanto disposto dal comma 1-quater del citato articolo 121 (introdotto dall’articolo 28 del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25), secondo cui i crediti derivanti dall’esercizio delle opzioni, non possono formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle entrate effettuata con le modalità previste dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.
Dette disposizioni, infatti, per espressa previsione dell’ultimo periodo dello stesso comma 1-quater, si applicano alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022.

Condividi:

Altre Notizie

Approvato il decreto Aiuti-bis

                                                  ”      05 AGO 2022 La Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il comunicato del 4 agosto 2022, n. 92, rende noto che è stato approvato il decreto-legge che introduce

Leggi tutto »

Tutto quello che cerchi è In...Query