Violazioni contributive: aumentano interessi e sanzioni civili

    

                                            

    

01 SET 2022 La misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali è incrementata dello 0,50 per cento, in ragione della variazione tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema – ex TUR (INPS – Circolare 29 agosto 2022, n. 98)

Con la decisione del 21 luglio 2022, la BCE ha innalzato di 50 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex Tasso Ufficiale di Riferimento) portandolo allo 0,50 per cento a decorrere dal 27 luglio 2022.
Tale variazione ha determinato il corrispondente incremento del tasso di dilazione e di differimento da applicare agli importi dovuti a titolo di contribuzione agli Enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie nonché sulla misura delle sanzioni civili previste per le ipotesi di omesso o ritardato pagamento dei contributivi previdenziali e assistenziali obbligatori.

Interesse di dilazione e di differimento

L’interesse di differimento e di dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti per i contributi ed accessori di legge dovuti dai datori di lavoro agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatoria passa dal 6 per cento al 6,50 per cento e trova applicazione con riferimento alle rateazioni presentate a decorrere dal 27 luglio 2022.
I piani di ammortamento già emessi e notificati in base al tasso di interesse precedentemente in vigore non subiranno modificazioni.
A decorrere dal 27 luglio 2022, l’interesse dovuto in caso di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi è calcolato al tasso del 6,50 per cento annuo.
Nei casi di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi, il nuovo tasso, pari al 6,50 per cento, sarà applicato a partire dalla contribuzione relativa al mese di luglio 2022.

Sanzioni civili

a) La sanzione civile prevista nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, il cui ammontare è rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie, passa dal 5,5 per cento al 6 per cento in ragione d’anno (tasso dello 0,50% maggiorato di 5,5 punti). Nell’ipotesi di procedura concorsuale, in caso di pagamento integrale dei contributi e spese, la sanzione si applica nella misura dell’1,25 per cento.

b) La sanzione civile prevista nel caso di evasione connessa a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero, qualora la denuncia della situazione debitoria sia effettuata spontaneamente prima di contestazioni o richieste da parte degli enti impositori e comunque entro dodici mesi dal termine stabilito per il pagamento dei contributi o premi e semprechè il versamento dei contributi o premi sia effettuato entro trenta giorni dalla denuncia stessa, passa dal 5,5 per cento al 6 per cento in ragione d’anno (tasso dello 0,50% maggiorato di 5,5 punti). Resta ferma, in caso di evasione la misura della sanzione civile, in ragione d’anno, pari al 30 per cento nel limite del 60 per cento dell’importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge. Nell’ipotesi di procedura concorsuale, in caso di pagamento integrale dei contributi e spese, la sanzione si applica nella misura del 3,25 per cento.

c) La sanzione civile prevista nei casi di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi derivanti da oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla ricorrenza dell’obbligo contributivo, successivamente riconosciuto in sede giudiziale o amministrativa, semprechè il versamento dei contributi o premi sia effettuato entro il termine fissato dagli enti impositori, passa dal 5,5 per cento al 6 per cento in ragione d’anno (tasso dello 0,50% maggiorato di 5,5 punti).

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