Welfare aziendale: incluso il servizio di ricarica auto elettriche private dei dipendenti


    

                                    

10 GIU 2022 Il servizio di ricarica gratuito delle auto elettriche che il datore di lavoro intende offrire ai propri dipendenti beneficia del regime di esclusione dal reddito di lavoro dipendente di cui all’art. 51, co. 2, lett. f del TUIR (Agenzia Entrate – risposta 10 giugno 2022 n. 329).

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’art. 51, co. 2, lett. f, D.P.R. n. 917/1986 (TUIR), ai sensi del quale “non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale per finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto, se erogati alla generalità dei dipendenti o a categorie di essi”, possa applicarsi anche nella ipotesi in cui il datore di lavoro, allo scopo di promuovere un utilizzo consapevole delle risorse ed atteggiamenti responsabili dei dipendenti verso l’ambiente, attraverso il ricorso alla mobilità elettrica, offra ai propri dipendenti il servizio di ricarica dell’auto elettrica.

In proposito, va rilevato che:

– l’obiettivo di dare impulso a una compiuta transizione ecologica anche attraverso una mobilità sostenibile, costituisce uno specifico obiettivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR);

– nel caso di specie, il servizio di ricarica delle auto elettriche che la Società intende offrire ai propri dipendenti, si inserisce in un più ampio quadro di interventi posti in essere dal Gruppo di cui la Società fa parte, finalizzati ad informare e sensibilizzare i vari interlocutori, interni ed esterni al Gruppo stesso, su importanti temi legati alla cultura della sostenibilità: dall’educazione ambientale, al consumo responsabile, alla promozione della sicurezza e della salute.

Pertanto, il relativo benefit beneficia del regime di esclusione dal reddito di lavoro dipendente, nel presupposto che il servizio di ricarica gratuito offerto per sei mesi a tutti i dipendenti che proveranno di avere acquistato auto elettriche, entro un determinato periodo di tempo, utilizzando ove possibile l’energia elettrica prodotta dai propri impianti fotovoltaici o idroelettrici (ovvero, in alternativa, laddove ciò non sia praticabile, stipulando una convenzione con un soggetto terzo fornitore del servizio di ricarica), sia limitato in termini di importo e/o di KW totali di ricariche effettuabili al fine di evitare abusi e soddisfi il requisito della finalità educativa previsto dal cit. art. 51.

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